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Il 25 giugno 2019, il sig. Giovanni Parlato, affetto da patologie cardiovascolari, giungeva presso il Pronto Soccorso dell’A.O.R.N. “A. Cardarelli” di Napoli per un episodio di macroematuria.
Gli accertamenti diagnostici evidenziavano una voluminosa ipertrofia prostatica con ostruzione cervico-prostatica, ovvero un restringimento tra il collo della vescica e la prostata, e formazioni aggettanti in vescica, rendendo necessario il ricovero in urologia e il successivo intervento chirurgico di resezione transuretrale, ovvero la disostruzione e l’eliminazione delle formazioni anomale.

Nel decorso post-operatorio, tuttavia, il paziente presentava una persistente e importante ematuria, ovvero perdita di sangue nelle urine, associata a progressivo peggioramento dei parametri emocoagulativi e ad un marcato e continuo calo dei valori di emoglobina, tale da rendere necessarie ripetute emotrasfusioni.

Nonostante il quadro clinico fosse chiaramente indicativo di un sanguinamento attivo e di una condizione di anemia severa in un paziente cardiopatico, non venivano adottate tempestivamente le misure diagnostiche e terapeutiche idonee a contenere l’emorragia e a stabilizzare il quadro emodinamico.

Il progressivo stato di anemizzazione acuta, evolveva in shock ipovolemico/emorragico, ovvero una grave perdita di sangue che impediva di far arrivare ossigeno agli organi vitali, con grave sofferenza miocardica, dovuta al deficit di apporto di ossigeno al cuore già compromesso dalla coronaropatia cronica.

Il sig. Parlato veniva trasferito in terapia intensiva in condizioni critiche e, poche ore dopo, andava incontro ad arresto cardio-circolatorio irreversibile, con decesso in data 21 luglio 2019.
Il decorso clinico ha evidenziato gravi criticità nella scelta dell’approccio chirurgico, nella gestione dell’emorragia post-operatoria, nel monitoraggio dei parametri ematici e coagulativi, nonché nel trattamento tempestivo dell’anemia severa in un paziente ad alto rischio cardiovascolare.

Olmo Studio sta seguendo un’importante azione di risarcimento danni in favore degli eredi del sig. Parlato, volta ad ottenere il giusto ristoro per le omissioni ed i ritardi nella gestione clinico- assistenziale che hanno condotto al decesso del paziente.